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Defibrillatore

Il prezioso dispositivo è stato donato dal Panathlon di Bra ai vertici della Polisportiva braidese

Ci sono strumentazioni che ci si augura di non dover  mai usare, ma di cui, inca so di necessità, è essenziale poter disporre. Tra queste spicca per importanza il defibrillatore, apparecchio fondamentale in situazioni di emergenza cardiaca e di cui, da oggi, dispone anche il palazzetto dello sport di Bra.

 

Il prezioso dispositivo è stato donato dal Panathlon di Bra ai vertici della Polisportiva braidese, rappresentata dal suo presidente Domenico Dogliani, nel corso di un momento informale che ha visto la presenza, oltre che della past presidente del Panathlon Gina Spitaleri e della nuova presidente Daniela Franco, del Sindaco di Bra, Bruna Sibille e del consigliere comunale (nonché medico) Cesare Ferro.

Le rappresentanti del club braidese, che fa dei valori morali e culturali dello sport la propria bandiera, hanno spiegato: «Abbiamo pensato che fosse opportuno utilizzare i provenenti della nostra lotteria di fine anno per dotare di un defibrillatore una struttura come il palazzetto dello sport. Il nostro intento è che questa sia solo la prima di una serie di donazioni; ci auspichiamo che con l'edizione 2014 della lotteria si possano raccogliere i fondi per dotare un altro centro di aggregazione sportivo di un defibrillatore semiautomatico». 

Domenico Dogliani ha aggiunto: «A nome della Polisportiva desidero ringraziare il Panathlon di Bra, nella persona di Gina Spitaleri e Daniela Franco, per questa iniziativa, davvero molto apprezzata. Il defibrillatore arricchisce la dotazione di questa straordinaria struttura sportiva, tra le migliori del Piemonte e che ogni anno viene utilizzato da oltre 2.500 utenti».

Come ha sottolineato il sindaco Bruna Sibille, «questo è un atto che va nella direzione di fare di Bra una città "amica del cuore", come proposto da Cesare Ferro» Ferro che, visto le competenze in materia medica, ha aggiunto alcuni dettagli utili per inquadrare la questione:  «Ogni anno, solo in Italia,  le morti improvvise in ambito sportivo riguardano 50.000 persone; 5.000 muoiono in ambito giovanile. Un defibrillatore può rivelarsi fondamentale per evitare questi epiloghi tragici. Per utilizzare la strumentazione occorre aver seguito un corso e intendiamo organizzarne uno, a breve, per fornire la formazione necessaria a chi volesse imparare. Credo che con una decina di questi defribrillatori a disposizione delle principali strutture della città e due o tre persone per turno in grado di utilizzarli, garantiremmo la copertura di tutta la città».

cs da targatocn